Ventotto lune

Niente di nuovo sotto il sole.
No, niente.
Sotto il sole che cambia – fortunato lui – ogni giorno.
No, niente.

C’è il solito dolore.
La pesantezza di un’energia che non riesce a diffondersi.
Non si cambia.
Niente di nuovo sotto il sole. Niente.

Gli arti si muoverebbero in tutti i sensi, solo potessero.
Solo fossero liberati una buona volta.
Salti, grida, cerchi con le braccia.
Ma niente. Niente di nuovo sotto il sole.

Solo pensieri, si accumulano incessanti nelle tempie.
Restano. Per ore. Senza ispirazione.
E il solito dolore. Quello della femminilità che non sboccia.
E niente. Niente di nuovo sotto il sole.

Poi un timido salto.
E le braccia a penzoloni, cadono verso terra.
Arriva la creatività.
Ma ancora niente. Niente di nuovo sotto il sole.

E volteggi al centro della stanza.
Mani nell’aria, come impazzite.
Hop! Un altro salto, congeda la razionalità.
Libera sembra circolare l’energia, ma no, niente di nuovo sotto il sole.

Poi il sole di oggi tramonta.
Poi si fa freddo. Poi è l’alba.
Poi passa, quel eterno dolore.
Poi niente. Niente di nuovo sotto il sole.

Aspettare soltanto altre ventotto lune.

Leggevo il discorso per il nobel di Wislawa Szymborska e immaginavo come diventa cruda la vita, in certi istanti. Poi ti affascina di nuovo e non hai capito nemmeno perché.
Forse un abbraccio, che almeno c’è.
E poi niente. Soltanto altre ventotto lune.

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Informazioni su chiara mazza

Classe '82, sono dottore di ricerca in linguistica, amo le lingue e i viaggi, la psicologia, le filosofie. Mi piacciono soprattutto le parole. E le storie fatte di parole. E i pezzi di parola che fanno le storie. E il parmigiano. A scaglie, con l'aceto balsamico sopra.

  1. Stupita (e incantata) da questi tuoi versi che collegano i capricci del ciclo femminile a quelli dell’ispirazione creativa… Bravissima.

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  2. È che dicono che la dismenorrea (i dolori mestruali), se ha origini psicosomatiche, sia dovuta a un’adesione a principi più maschili – yang, come ad esempio la rapidità decisionale, e una mancanza di accettazione di principi più femminili – yin, come per esempio la creatività. Dicono inoltre che l’ipermenorrea (il ciclo troppo abbondante), sempre in psicosomatica, sia dovuto ad una femminilità trascurata, un utero che “piange” perché non gli si dà la possibilità di esprimere tutto il proprio potenziale creativo (da intendersi non solo come capacità di far sviluppare un feto, bensì in un senso più generale, applicabile anche ai versi o alle idee).
    Ecco, ci sono in pieno in mezzo e di stare male mi sono rotta. Così venerdì ho saltato su e giù in maniera disarticolata e poi ho cominciato a scrivere qualcosa che ieri hanno finito per diventare questi versi… 🙂
    Certo i versi, una volta spiegati, forse sono meno interessanti, ma questi in particolare venivano da qui…

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  3. Le interpretazioni psicologiche sono in genere interessanti e credo abbiano quasi sempre un fondo di verità. E in questo caso non rendono meno interessanti i tuoi versi, ma anzi li completano 😉

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