Le cose nate libere

Della sua fragilità in quell’istante amai proprio quello che dell’amore si paga più caro: l’assenza di calcolo e di misura che appartiene solo alle cose nate libere.

Questa citazione da Chirù di Michela Murgia – che, premetto, non ho letto, ma a questo punto entrerà nella mia lista di letture – ha attirato tutta la mia attenzione questa mattina durante il mio quotidiano passeggiare per blog altrui alla ricerca di spunti. Alla ricerca, ma anche – soprattutto – intenta in una delle attività che più mi appassionano: la candida e vagamente ingenua osservazione della fauna umana all’opera, cioè affacendata nel districamento dei nodi al pettine della propria vita.

Le cose nate libere…

La nozione di libertà, allora, che chiede di essere presa in considerazione questa mattina. In maniera naïf, s’intende, ché tutti i post di questo mondo non potrebbero bastare nemmeno a definirne vagamente il tema, prima di cercare distrattamente di afferarne di lontano il concetto. Che oltretutto – diciamocelo – intrinsecamente non si presta proprio ad essere afferrato e, tanto meno, trattenuto…

La libertà va a braccetto con la responsabilità – il tema è caro agli esistenzialisti e a Sartre in particolare – come i piatti di una bilancia che si cercasse di far restare in perfetto equilibrio: non ci può essere libertà senza presa di responsabilità.

Assenza di calcolo e di misura…

Non sembrano andare tanto a braccetto con la responsabilità. No, proprio no.
Se ne deve concludere che l’amore sia una cosa nata libera ma non sottoposta al fragile gioco di equilibrio con la responsabilità?
Io non lo credo.
In uno dei passaggi – a mio parere – migliori del suo Bisogno di libertà, Björn Larsson argomenta che la libertà è vera soltanto quando non poggia sull’assenza o la limitazione della libertà – intese queste in senso largo – di un altro essere umano.
Mi pare di intravedere qui il luogo della responsabilità nell’amore: assicurarsi la libertà, e una libertà che sia senza calcolo, senza misura, mentre si prende cura, naturalmente – di nuovo senza calcolo né misura – della libertà dell’altro. E questa sì, è una bella responsabilità. In tutti i sensi.

Annunci

Informazioni su chiara mazza

Classe '82, sono dottore di ricerca in linguistica, amo le lingue e i viaggi, la psicologia, le filosofie. Mi piacciono soprattutto le parole. E le storie fatte di parole. E i pezzi di parola che fanno le storie. E il parmigiano. A scaglie, con l'aceto balsamico sopra.

  1. Ancora pensieri e spunti interessanti… Credo che seguirti sarà una miniera.

    Liked by 1 persona

  2. Ti ringrazio per la fiducia

    Mi piace

  3. Natale Pace

    Vedi che ho cominciato a leggerti e trovarti. Pensa, hai esattamente la metà dei miei anni eppure ti sento così frastornatamente vicina in quel che scrivi e pensi, e la cosa m’impaura non perchè tu sia più anziana di quel che sei e saggia, ma perchè io potrei di colpo ringiovanire riconoscendomi nelle tue giovani emozioni.
    Però sono abituato da sempre a non farmi domande e aqnche stavolta….

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: