Ciclicità della donna: l’Incantatrice

Ultima fase del ciclo femminile, quella dell’incantatrice, corrisponde con il periodo premestruale (non entro nei dettagli della cosiddetta “sindrome premestruale”, di cui ho già parlato qui).
Dopo la fine della fase della madre, l’energia cambia e si rivolge progressivamente sempre più verso il mondo interiore della donna. Particolarmente in questa fase si accusa quindi una perdita progressiva di energia fisica e di capacità di concentrazione che culminerà nel minimo di energia durante la fase della strega, il rilascio delle tensioni e l’avvento delle mestruazioni.
L’incantatrice, come la vergine, rappresenta un volto rinnovato della donna, caratterizzando una fase di cambiamento e preparazione per la fase successiva. Nel caso della vergine ci si prepara a concepire – un nuovo essere o una nuova idea, poco importa – nel caso dell’incantatrice ci si prepara a rilasciare tutto quel che non si è concepito per preparare un nuovo ciclo di concezione.
L’irrequietezza aumenta e la mente si lascia guidare più spontaneamente tra idee vivide, colori più luminosi, pensieri più incontrollati, più folli in un certo senso. Cresce progressivamente la capacità creativa, la connessione diretta con la natura, con i miti, le leggende esoteriche, cresce la capacità istintiva e intuitiva, ma allo stesso tempo cala la capacità di sopportazione nei confronti della quotidianità, le corvées settimanali, l’applicazione della capacità logico-razionale.
Si hanno sempre più idee, ma sempre meno capacità di direzionarle e dar loro coerenza in un pensiero complesso: la mente ha bisogno di fluire libera, senza esigenze, senza concretizzazioni, senza progettualità, ma spaziando soltanto dove più le piace. Questo stato altamente intuitivo e in qualche modo irrazionale mette in difficoltà molte donne, provocando sensi di colpa, rabbia, incapacità di accettare le situazioni, iperattività distruttiva. L’energia di questa fase può essere estremamente creativa se liberata, ma può diventare molto distruttiva se controllata perché non straripi.
Per un mondo costruito secondo canoni lineari, si tratta dell’aspetto più conflittuale della ciclicità tipica del femminile. La donna è costretta a far fronte all’idea di non essere sempre razionale. Questo è, al contrario, il momento ideale per la follia, per la liberazione degli istinti allo stato puro, per una bella passeggiata nei boschi, un ululato alla luna durante la sua fase calante, per salutarla prima della sua sparizione. Follia da intendersi in senso lato: ciascuna donna saprà ben distinguerne la sua personale forma, se si mette in linea con le energie di questa fase.
Dal punto di vista sessuale, a partire dalla fine della fase della madre, la sessualità prende a trasformarsi progressivamente da candidamente sensuale ad apertamente e profondamente erotica. L’incantatrice, come secondo l’archetipo, ha il potere di ammaliare e spaventare insieme gli uomini. Fatene dunque buon uso!

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Informazioni su chiara mazza

Classe '82, sono dottore di ricerca in linguistica, amo le lingue e i viaggi, la psicologia, le filosofie. Mi piacciono soprattutto le parole. E le storie fatte di parole. E i pezzi di parola che fanno le storie. E il parmigiano. A scaglie, con l'aceto balsamico sopra.

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  1. Pingback: La fragilità nascosta delle donne | scaglie

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