Ciclicità della donna: la Madre

Il 29 febbraio è senza dubbio uno dei migliori giorni dell’anno per parlare delle fasi del ciclo femminile. Pare una bella metafora della temporalità della donna: di tanto in tanto è necessaria un’anomalia, un’aggiustatina per far tornare il corso del tempo. L’idea intriga senz’altro. Un’amica scrive: «Misuriamo, apprezziamo, approfittiamo di questa giornata e della sua rarità».

Dopo la fase della strega e la fase della vergine, viene allora il momento della madre, che raggruppa i giorni intorno all’ovoluzione, corrispondenti per molte donne con la fase lunare della luna piena.
Si tratta infatti di un periodo di pienezza, in cui mantenere e curare il “nuovo” creato durante la fase della vergine. L’energia della donna è ancora dinamica e radiante come quella della fase precedente, ma la freschezza orientata a produrre progetti, darli alla luce, concretizzarli, viene sostituita da una maturità volta a consolidarli, portarli avanti, mantenerli nel tempo, prendersene cura proprio come farebbe una madre. L’energia, inoltre, non è più orientata soltanto verso la propria persona con un interesse giocoso e curioso da ragazza che scopre il mondo, come quella della vergine, bensì si apre sempre di più verso l’esterno, si dirige maggiormente verso gli altri, si rende disponibile allo scambio, all’ascolto, alla misura.
Il momento del mese è propizio per occuparsi dunque delle relazioni, della casa, del proprio aspetto orientato verso gli altri, della propria femminilità da mostrare, non soltanto per il proprio capriccio frivolo personale, ma anche per piacere agli altri. La sessualità diventa più tenera, riservata, fatta di una seduzione meno giocosa, più piena di riserbo e maniere delicate, un erotismo che costringe senz’altro a meno provocazioni e sfide e può dunque piacere maggiormente a un certo tipo di uomini.
L’archetipo della madre non deve intendersi soltanto in riferimento ai figli, ma può essere esteso a qualunque genere di creazione, dalle idee alle attività lavorative e alle opere d’arte.
Per capire le fasi della ciclicità femminile le nozioni di creazione e creatività sono fondamentali. Ogni ciclo ne è impregnato, sia che la creazione si sviluppi nella nascita di un nuovo essere, sia che questa diventi l’occasione per la nascita di nuove idee spendibili a partire dal ciclo successivo, dopo le “pulizie” della fase della strega.
Le donne funzionano così! La fase della madre è la migliore per accogliere questo funzionamento e accettare che ogni processo di creazione – ogni ciclo di creazione – di qualunque genere esso sia, è composto di una fase creativa, una generativa, una conclusiva e una di eliminazione delle idee non utilizzate, per ripulire il campo in vista della creazione successiva. Poco importa se il risultato è un oggetto o un essere concreto, l’importante è non interrompere questo corso naturale delle cose e anzi, assecondarlo, lasciarlo fluire, abbandonarcisi, farsi portare dalle onde: la migliore opzione durante la tempesta, fino alla nuova quiete.

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Informazioni su chiara mazza

Classe '82, sono dottore di ricerca in linguistica, amo le lingue e i viaggi, la psicologia, le filosofie. Mi piacciono soprattutto le parole. E le storie fatte di parole. E i pezzi di parola che fanno le storie. E il parmigiano. A scaglie, con l'aceto balsamico sopra.

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