Ciclicità della donna: la Strega

La ginecologa mi ha detto, assolutamente serissima: «Perché non lo scrive lei un bel libro sulla ciclicità della donna? Quello di Miranda Gray è datato ormai! Ce ne vorrebbe senza dubbio un altro».
Non lo so. Ci penso, ma non mi sento all’altezza.
Intanto però, parlerò, per cominciare, delle quattro fasi della ciclicità femminile. Lo farò quando sono in ciascuna fase.

L’archetipo della strega è più antico della storia del mondo. Ritorna di continuo in tutti i miti, le fiabe, i racconti per adulti e bambini. Fa parte della storia stessa della donna e della femminilità, da tempi immemori.
La strega è una donna brutta e cattiva, implicata in chissà quali loschi traffici e in genere reietta della società. Possiede però grandi poteri.
Per questa ragione, Miranda Gray, nel suo Luna rossa (di cui ho già parlato qui), associa questo archetipo alla fase del ciclo femminile corrispondente con le mestruazioni. Una fase difficile, per molte donne, come la vita di una strega. Ma una fase di grandi poteri, proprio come quelli di una strega.
Si tratta di una fase in qualche modo catartica, spirituale, di pulizia in vista di un rinnovamento. In breve, un ottimo momento per trovare le soluzioni ai problemi, in vista della loro messa in opera nella fase successiva, quella della vergine, caratterizzata appunto da nuova freschezza e capacità attuativa.
È anche una fase in cui non esporsi, restare in ritiro, riposarsi, dormire tanto. L’ideale per fare il punto, scrivere, dedicarsi alle attività creative, occuparsi di sé, fare le pulizie, sul proprio corpo e a casa, sbarazzarsi delle cose vecchie, sognare in vista di realizzazioni concrete nelle fasi successive. Non sempre è facile prendersi momenti di questo tipo, ma facendoci caso, almeno in parte si può.
Le energie della donna in questa fase sono deboli e non espansive, la capacità di concentrazione scarsa, la dispersività alta, la tolleranza degli eventi fastidiosi della quotidianità al suo minimo. Meglio difendersi, passare tempo sole, riflettere, non esigere nessun tipo di risultato da se stesse, compiere piuttosto attività brevi, fini a se stesse, piacevoli, senza progettualità a lungo termine.
La contropartita della scarsa concentrazione è invece una mente intuitiva vivida e attiva, un’istintualità e una spiritualità più marcate, un’accentuata capacità di “sentire” le cose, magari senza sapere spiegarle.
A questo si aggiunge una sessualità spesso molto attiva ed erotica, una sensualità al limite tra la capacità di attirare e quella di spaventare gli uomini: da strega appunto.
La fase corrisponde metaforicamente, ma spesso, per molte donne, anche realmente, con quella della luna nuova, in cui la luna è appunto ritirata e non visibile in cielo.

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Informazioni su chiara mazza

Classe '82, sono dottore di ricerca in linguistica, amo le lingue e i viaggi, la psicologia, le filosofie. Mi piacciono soprattutto le parole. E le storie fatte di parole. E i pezzi di parola che fanno le storie. E il parmigiano. A scaglie, con l'aceto balsamico sopra.

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