Teoria dei giochi : Equilibrio di Nash

Nastri Attaccati Sogni Handicappati

Coltivi Habitat Incontaminati Accogliendo Riviere Arancioni

Semino Aria Materna Ascoltando Nenie Temporeggiare Altrove

Giochiamo con le parole per volare più in alto.

Sciogliamo i nastri e leghiamo le nostre vite in un abbraccio antico.

Inganniamo il dolore dandogli voce.

Io avvolgo il tuo freddo, tu scaldi le mie paure.

I pezzi di vetro riprendono forma e vediamo un bicchiere.

Equilibrio di Nash.

Io afferro i tuoi riccioli, tu districhi i miei nodi.

Appare un pensiero pieno di aria nuova.

Equilibrio di Nash.

Le mie bambole troppo in alto, le tue giù per le scale il giovedi mattina.

Il tuo quaderno negato, il mio compito ignorato.

Equlibrio di Nash.

Impariamo a giocare ad occhi chiusi.

Tu cadi, io ti riprendo.

Equlibrio di Nash.

Ci regaliamo la vita con le parole.

Impariamo l’alfabeto dei nostri somatismi.

Io canto versi agitati, tu suoni note di accettazione.

Equlibrio di Nash.

E percorriamo una strada li’ in fondo che inizia ai confini del passato.

E il nostro IO reclama VITA.

E questi giorni ti ringraziano di essere qui.

Equilibrio di Nash.

Kirghisia

Tutto nasce da una chiacchierata tra amiche, parlando di scrittura, si finisce a nominare la creatività, la fanciullezza, il gioco. Finisco per ringraziare Kirghisia della chiacchierata, finisce per ringraziarmi anche lei, poi dice: «è l’equilibrio di Nash, siamo entrambe vincitrici, nessuna cambierebbe la sua mossa», rispondo scherzando con le parole: «certo, è una teoria del gioco, appunto!». Poi ridiamo, ognuna pensa contemporaneamente «potrei scriverci un pezzo», poi lo dice all’altra e i pezzi diventano due, paralleli, scritti in concomitanza, ognuna per conto suo, senza cambiare la mossa dell’altra: parrebbe proprio un ottimo equilibrio di Nash…
Il pezzo di ci emme si trova qui.

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