Le novelle del 2010

Pubblico in questi giorni una serie di novelle che scrissi tra il febbraio e il settembre 2010.
Non sono particolarmente fiera di nessuna di esse: la mia lingua era stentata, incespicavo parecchio sulla sintassi, inciampando sulle parole; rincorrendo sensazioni personalissime, mi perdevo in molte direzioni senza riuscire a trovare nella lingua, pur corretta, un sentiero univoco, chiaro, diritto. Non sapevo, in breve, trovare la sicurezza e la fiducia necessarie a modellare la mia scrittura perché fosse espressione di qualcosa che avessi scelto io per lei, la lasciavo piuttosto diventare espressione della mia insicurezza, del mio non saper bene quale direzione prendere.
Si trattava, tuttavia, di esercizi di stile necessari che segnarono una svolta netta: il passaggio dallo scrivere soltanto per me, nel mio angolo, principalmente sul mio diario, all’assemblaggio di storie – seppur completamente embrionali – scritte per avere un pubblico, per esser lette e fruite.
Ne ebbi all’epoca vari ritorni positivi che mi motivarono molto a continuare, cercare percorsi, fare altri esercizi di stile, lanciarmi nella scritturterapia.
Ne ho avuto ultimamente una nuova ondata di critiche incoraggianti.
Mi sono convinta che un interesse dovesse esserci, nonostante io non ne fossi affatto orgogliosa e le avessi considerate come un rito iniziatico di passaggio.
Per quanto mi riguarda il giudice più severo è sempre se stesso, il lettore di solito è molto più longanime e condiscendente, si potrebbe dire – malignamente – più ignorante, ma io non lo credo: lo spirito critico intatto ce l’ha, si risveglia di solito al momento giusto.
Le novelle finiscono qui soprattutto per l’insistenza di alcuni aspiranti lettori che, avidamente, a suo tempo, mi fecero capire che per loro era importante leggerle. Ne ignoro tutt’ora il perché, ma forse non è molto rilevante…

In ordino cronologico di scrittura:
Niente uomini stasera
Granito rosa
Dolente tremante ardente (odori dell’amore nella mente)
Campagna

Annunci

Informazioni su chiara mazza

Classe '82, sono dottore di ricerca in linguistica, amo le lingue e i viaggi, la psicologia, le filosofie. Mi piacciono soprattutto le parole. E le storie fatte di parole. E i pezzi di parola che fanno le storie. E il parmigiano. A scaglie, con l'aceto balsamico sopra.

  1. lidice2

    Ho letto il primo e mi è piaciuto molto. Se hai un profilo FB dai un occhiata a questa rivista A few words . Poi ne parliamo. Sempre su FB mi trovi come Maurizio Giardi .

    Liked by 1 persona

  2. Ho dato un’occhiata al sito di A few words e alla loro pagina facebook… Grazie della dritta!! Suona bene 🙂
    In questo momento sono alle prese con la correzione di un romanzo che ho finito l’anno scorso: è l’ultima tappa per chiudere con la scritturterapia e passare oltre. Dopo probabilmente tornerò almeno per un po’ ai racconti.
    Non ho più facebook da un anno e per ora sono contenta di averlo chiuso: mi pareva di avere accesso a informazioni che non avevo chiesto e a volte nemmeno cercato sulla vita dei miei contatti… Però se vuoi puoi scrivermi a chiara_mazza(at)yahoo(punto)it

    Liked by 1 persona

  3. lidice2

    perfetto, l rivista ha anche un sito e sono persone che conosco. Pubblicano in cartaceo da un pò di tempo e credo che se mandi qualcosa lo possano valutare adatto. Fanno letture ecc. Insomma un posto fresco. 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: